La pioggia non ha fermato la voglia di ballare di oltre dieci mila giovani.

Cinema, danza, arte e tanta musica al Meeting del Mare di Marina di Camerata dove dal 30 Maggio al 1 Giugno si sono susseguiti, in una full immersion di suoni e di emozioni, artisti emergenti e rappresentanti della grande musica italiana in concomitanza a mostre fotografiche, installazioni visive, esposizioni d’arte, rassegna di letterature nuove, conferenze, convegni, spettacoli di danza ed esibizioni circensi. Arrivato alla tredicesima edizione il Meeting del Mare, come fanno sapere gli ideatori attraverso il loro sito, “nasce come un evento spontaneo di cultura artistico – musicale, concepito e promosso da un gruppo di giovani del territorio cilentano e del Golfo di Policastro. Si è, da subito, caratterizzato come un punto di convergenza di idee e sensibilità tipiche del mondo giovanile, diventando occasione preziosa di scoperta e valorizzazione delle energie nuove presenti sul nostro territorio e di incontro con quelle provenienti da lontano”. E ancora “il Meeting del Mare è una “Fiera delle Idee” trasportato nel mondo delle correnti e culture giovani e fatte confluire sulle spiagge di Marina di Camerota perché possano essere guardate, ascoltate, comprese e vissute”. Sotto la consueta direzione artistica di Don Gianni Citro, vivace parroco spesso bersaglio di una parte politica, i risultati, anche quest’anno, hanno rispecchiato le intenzioni. Dedicata all’ “Impossibile”, gli organizzatori, dati i frequenti acquazzoni, han dovuto fare proprio l’impossibile per assicurare un perfetto svolgimento della manifestazione. Primo fra gli headliners a esibirsi Morgan, ex giudice di X-Factor, che la sera del 30 Maggio ha incantato il pubblico con il suo piano e la sua classe confermando di essere tra i cantautori, interpreti e musicisti di maggior talento sulla scena italiana. Certi artisti però, bisogna fermarli sul palco, perché una volta scesi, forse forti dell’intensa frequentazione televisiva si perdono in atteggiamenti che poco si addicono al livello cui dovrebbero appartenere. Non è il caso di Frankie Hi-Nrg, altro viso noto della prima serata che si è dimostrato intelligente, perspicace e semplicemente simpatico sul palco e dietro le quinte. Chiamato a sostituire in extremis i Planet Funk, la voce più tagliente del panorama italiano ha divertito, fatto ballare e invitato a riflettere i giovani bagnati dal sudore e dalla pioggia torrenziale che non è stata di ostacolo per alcuno. La sera seguente gli Afterhours con un Agnelli in gran forma hanno deliziato i presenti in attesa della serata conclusiva e di Vinicio Capossela, raffinato cantautore e polistrumentista, nato in Germania, ma di origini irpine, chiamato a chiudere “in grande” i tre giorni non-stop di buona musica. E come d’abitudine, Capossela non ha deluso, partendo da pezzi lenti suonati al pianoforte è riuscito a coinvolgere il pubblico in un crescendo di intensità ed eccitazione fino a raggiungere l’apice con brani come “Il ballo di San Vito”, “Maraja” e “Brucia Troia”, solletico anche per i più inibiti. La kermesse è stata anche vetrina per le band emergenti che dalle 16.30 di ogni pomeriggio (tranne l’ultimo per via del solito maltempo) hanno avuto la possibilità di esprimersi nello spazio a loro riservato. Nel campeggio a pochi metri di distanza invece, la musica techno-hardcore ha suonato incessantemente fino alle otto di mattina del due Giugno quando la Polizia Municipale, esausta, ha chiesto tregua. Tiziana Rubano (dal Giornale di Eboli di Giugno ‘09)